IN OCCASIONE DEI 25 ANNI DI ATTIVITÀ, EXIT HA PRESENTATO:

Adolescenti in scena viaggio - crescita - nonviolenza

Piazzale della Stazione di Monza, Giovedì 16 aprile 2026

Questo evento non è solo un’azione simbolica e collettiva per promuovere la nonviolenza: vuole lasciare una traccia nella comunità della città, invitando i cittadini a fermarsi, osservare, ascoltare e riscoprire il valore del dialogo, dell’empatia e della partecipazione attiva.
— Piero Pezzoni, presidente di EXIT

Adolescenti e giovani diventano protagonisti di un’azione collettiva sul tema della nonviolenza, una performance che intreccia musica, teatro e movimento, trasformando la quotidianità della piazza in una scena aperta di comunità condivisa e cittadinanza attiva.

I protagonisti dell’evento sono le ragazze e i ragazzi del Centro Educativo Diurno Spazio Tre, un luogo terzo rispetto alla scuola e alla famiglia: di espressione, di esperienza, di relazione e di viaggio, uno spazio educativo che guarda alla dimensione progettuale come motore dell’esistenza e della costruzione del sé.

La performance diffusa tra musical urbano e flashmob. Nessuno resta indietro.

Un gruppo di adolescenti attraversa la piazza come una folla qualsiasi, confondendosi con i passanti. Poi, gradualmente, qualcosa cambia: una voce si ferma, un gesto trova risposta, un altro corpo si unisce. La musica nasce dal movimento, i singoli diventano coro, le storie individuali si sostengono a vicenda. Non si tratta di una fuga, ma di una scelta collettiva: uscire dall’indifferenza, dal giudizio e dall’isolamento.

Attraverso musica dal vivo e azioni teatrali, spoken word e poesia, i giovani raccontano il proprio percorso educativo di crescita con un messaggio chiaro e condiviso di nonviolenza.

Accanto alle performance artistiche, l’evento prevede attività partecipative – laboratori creativi, installazioni collettive come il Muro delle Esperienze e gesti simbolici di accoglienza e gentilezza, pensate per favorire l’incontro tra generazioni e stimolare un senso di comunità nel cuore della città.

  • Sorride fuori, dentro crolla, ogni notte diventa più fragile. / non è amore se le fai male. / Con le mani o con le parole il dolore è sempre uguale.

    Tamara, “Lividi invisibili”

  • Questo mondo è reso ingiusto gran parte dalla violenza / Di certe cose si potrebbe negare anche l’esistenza / Io sono convinto che si starebbe meglio senza

    —Simone

  • E come mai parliamo ma non serve a niente / Perché non siamo come quella gente / Ma non lo capiranno mai / Che tutto questo non serve a niente / Che queste guerre non servono a niente

    —Leirbag e Sindi, “Niente”

  • mani chiuse pugni stretti rabbia in faccia / sguardi diretti occhi bassi è una minaccia

    —Missas, “Ombre riflesse”

  • La violenza è un'ombra, che segue ogni passo / Un'eredità di dolore, (che si tramanda) di generazione in generazione / Le donne lottano, per trovare la loro voce / Per dire no, per dire basta, per dire è abbastanza

    —Zoe

  • dimmi che mi vedi anche in mezzo a mille volti diversi / dimmi che mi credi quando ti dico “ho scelto te”.

    —Sindi, “Dimmi”

  • Sento mille brividi, nascondo tutti i lividi / Sono sempre creativa tu non mi limiti

    —Yeva

  • Aprendo la porta vedo una grande ombra / E li c'è Irene con una ferita profonda / Nei suoi sogni voleva solo amare / Ma non trova il coraggio per continuare

    —Claudia

CHI SONO I PROTAGONISTI DELL’INIZIATIVA

SpazioTre è un Terzo Spazio, di espressione, esperienza, relazione e viaggio, che nasce dalla collaborazione tra il Consorzio Ex.it e la Fondazione Exodus di Don Antonio Mazzi.

Situato nel quartiere San Rocco del Comune di Monza, SpazioTre apre le proprie porte a ragazzi preadolescenti, adolescenti e giovani di età compresa tra i 12 e i 25 anni spinti dal desiderio di coltivare interessi e passioni di varia natura.

È uno spazio educativo che guarda alla dimensione progettuale come motore dell’esistenza e della costruzione del sé. È pensato come spazio di protagonismo che accoglie ma non opprime, abbraccia ma non soffoca, offre relazioni salde pur nel suo essere crocevia di erranze esistenziali.

Si pone come primo obiettivo quello di promuovere incontri, con sé stessi, nella scoperta delle proprie inclinazioni personali, e con l’altro, nel confronto e nella collaborazione reciproca.

Scopri lo SpazioTre direttamente dalle voci dei protagonisti

regia e montaggio a cura di Andrea Cagno